Che cosa fa un educatore o un’educatrice in una comunità?

Cosa fa un educatore in comunità?

Mentre cercavo di rispondere a questa domanda mi sono imbattuta nel Diario di un’educatrice, un blog molto interessante per chi opera in questo settore.

Leggo, e condivido, che l’educatore - attraverso l’osservazione e la successiva progettazione di interventi educativi specifici elaborati all’interno di un’équipe multidisciplinare - si occupa di promuovere e sviluppare le potenzialità degli utenti con obiettivi educativi e relazionali.

La bellezza, che poi è anche la maggiore criticità dell’essere educatore, consiste nel fare tutto questo “sporcandosi le mani”, facendosi cioè coinvolgere, mentre la conosce, dalla persona che supporta e aiuta e usando come strumenti principali sé stesso e le attività quotidiane.

Questo rende questo lavoro inimitabile, unico, bellissimo, ma anche molto difficile e faticoso, perché avere cura degli altri nella loro interezza, ridando loro la dignità di essere umano, richiede una grande dedizione e forza d’animo, oltre che fisica, ed è molto difficile in un tempo strano e incerto come quello che stiamo vivendo.

Noi stessi dobbiamo stare bene per poter avere cura degli altri, prendendoci anche cura di noi. Non semplice in tempi di coronavirus, ma neppure impossibile!

Se vuoi conoscere il blog di cui ho parlato, leggi qui