Storie per riscrivere la propria storia

Mafalda, da prassi di Crescere Insieme, cambia ogni tre anni il supervisore, per poter rinnovarsi e aprirsi a stimoli diversi. L'ultima supervisione è stata condotta da Maria Varano, psicologa e psicoterapeuta, esperta nell’uso e nell’invenzione di storie in ambito educativo e autobiografico che ha svolto per anni l’attività di formatrice per gli adulti soprattutto in ambito socio-educativo.

A noi di Mafalda già piaceva raccontare storie e inventarle per regalarle ai piccoli ospiti. Maria ci ha aiutati a percepire meglio la potenza della narrazione, come autobiografia che aiuta le persone, piccole e grandi, a trovare il filo nella matassa della propria esistenza, spesso travagliata.

Abbiamo scoperto che la narrazione, quindi, è un vero e proprio strumento educativo. Serve per raccontare quello che a volte è inenarrabile. Serve ad avvicinarci ai nostri piccoli ospiti, a farli sentire capiti e accolti per ciò che sono. E non per ciò che vorrebbero essere o pensano di dover essere.

Abbiamo lavorato su noi stessi per approcciarci alla narrazione. Si tratta, infatti, di un'arte a tutto tondo che richiede tempo e pazienza, cura e riflessione, esercizio e condivisione.

Abbiamo imparato che le fiabe possono essere un viaggio curioso. Un viaggio grazie al quale i nostri ospiti si possono muovere, nonostante le loro fragilità e grazie alla loro sensibilità. Le fiabe possono rendere meno traumatica l'esperienza del cambiamento e permettono di allontanarsi da sé quel tanto che basta per rivedere e ripercorrere momenti di vita vissuta. Che non sono solo storia passata, ma anche base per la storia futura.

A chi volesse provare a cimentarsi in questo percorso ricco di sorprese, consigliamo di leggere L'Arte di Inventare Fiabe, di M. Varano e F. Rondot.

 

Filastrocca del riciclo a Casa Mondolfiera

A Casa Mondolfiera il pensiero vola dal mattino alla sera.

Sfruttando il principio per cui nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma

si può trasformare una sedia a rotelle in un calesse,

per circolare sotto le stelle

oppure vecchi raccoglitori ad anelli

possono diventare portachiavi per auto, case, castelli.

Le cassette e i bancali diventano scaffali,

invece per far luce nelle sere, basta capovolgere un bicchiere

circondarlo di grucce, avvolte nella carta di riso colorata,

et voilà les jeux sont faits! Riciclare si può, il materiale c'è.

Basta guardarsi intorno con gli occhi dei bambini e si scoprono forme nascoste nei cestini,

nelle nuvole, nelle parole, nei muri delle scuole…

Insomma a Casa Mondolfiera, prima di buttare, proviamo a riciclare.

Proviamo a fermare il tempo tra le nostre dita per stare insieme

fare merenda, divertirci con fantasia e... gettare un seme.

Mafalda e Mondolfiera a… Provaci anche tu!

Anni fa, nel nostro primo periodo a Borgo Revel, era tradizione, a settembre, partecipare a Provaci anche tu!, una sorta di Corrida dove cantanti e attori - dilettanti, ma davvero molto bravi - si cimentavano con le loro migliori interpretazioni. Noi Mafaldi non potevamo certo competere in bravura, così abbiamo sempre puntato sulla simpatia dei nostri piccoli ospiti. Abbiamo stupito la platea con il canto di ninna nanne (con tanto di candeline accese) o con simpatiche scenette, ottenendo sempre calorosi applausi. 

Per alcuni anni la tradizione di Provaci anche tu! si è interrotta. Così, quando ci hanno avvisati che quest’anno si riproponeva, non abbiamo avuto il coraggio di tirarci indietro…

I nostri ragazzi hanno subito proposto di interpretare delle canzoncine molto belle che abbiamo imparato nel corso di meditazione. E così, armati di occhiali da sole e cappelli sgargianti, ci siamo lanciati in questa avventura.

Questa volta non eravamo soli. A noi si sono aggiunti i Mondolfieri che, al loro debutto, hanno portato allegria e risate con una canzone molto simpatica cantata con gli accenti più diversi, per dare un tocco di internazionalità all’evento. 

Dopo la tensione delle prove e alcuni litigi per trucco e parrucco, sabato sera eccoci sul palcoscenico, un palco vero, con tanto di luci psichedeliche.

Anche stavolta gli applausi erano strameritati per i nostri bambini. E per gli educatori, certo. Soprattutto per il loro coraggio di esserci!

Docenti di sostegno, la girandola delle scuole

Quest’anno nelle scuole statali meno della metà degli alunni con disabilità hanno ritrovato il loro docente di sostegno della stagione scolastica 2017/18. Il 52%, invece (circa 133 mila studenti), dovrà adattarsi a un nuovo insegnante.

Perché? Il motivo è semplice. Per la normativa attuale, l'anno scorso, circa 55 mila docenti di sostegno sono stati assunti “in deroga”, vale a dire con contratti a tempo determinato. Quindi precari, ovvero licenziati e riassunti ogni anno. Quest'anno la stessa cosa è capitata ad altri 60 mila. Ma i docenti non sono stati assegnati alle stesse scuole.

Da ciò deriva che, nonostante il grande investimento (160 mila docenti per 5 miliardi di euro solo di stipendi), la girandola di cattedre rende molto meno certi i risultati educativi.

Per approfondire, leggi questo articolo.

Porte aperte per accogliere, porte aperte per lasciare andare

È arrivato settembre, con il ritorno dalle vacanze, l'inizio della scuola e di mille attività frenetiche quotidiane. Anche nella Comunità Mafalda e nella Casa Famiglia Mondolfiera c'è un certo fermento. E quest'anno ancora più del solito.

Non abbiamo preparato solo gli zaini per la scuola e le borse per lo sport, ma anche cinque grandi valigie. Ben cinque dei nostri bambini hanno preso il volo. Hanno cominciato un nuovo percorso di vita con altri adulti che si occuperanno di loro e li affiancheranno nell'avventura della crescita.

Tre nuovi piccoli sono invece approdati in questo spazio colorato, con i loro grandi occhi curiosi. E mille domande, qualche dubbio, a volte una lacrima dispettosa che sgorga senza avvisare.
I bambini rimasti li hanno accolti con semplicità. Condividendo un gioco, insegnando una regola, prestando un colore, dimostrano ogni giorno che nonostante tutto si può stare bene e si può tornare a sorridere.

Le porte di Mafalda e Mondolfiera sono ancora aperte. C'è ancora qualche posto libero per ospitare bimbi bisognosi di serenità. I servizi sociali che fossero interessati possono contattare la coordinatrice della Comunità al 340 2331416 oppure all'indirizzo email mafalda.crescere@libero.it

La mia storia sulla pelle, concorso di tatuaggi per persone adottate

I tatuaggi degli adolescenti? Spesso sono trasgressivi.

In controtendenza, i ragazzi adottati o in affido. In questi casi è molto frequente tatuarsi sulla pelle l'iniziale del nome della mamma, biologica o adottiva. O entrambi. Come se si volesse rendere evidente la propria complessa ricerca dell'identità.

Dall'esperienza del CTA, servizio specialistico di psicoterapia a sostegno degli adolescenti e delle loro famiglie, nasce l'idea del concorso fotografico "La mia storia sulla pelle", lanciato dal CTA in collaborazione con il CARE - Coordinamento delle Associazioni familiari Adottive e Affidatarie in Rete.

Possono partecipare tutti coloro che sono stati adottati o hanno avuto una storia di affido. E, naturalmente, hanno sul corpo un tatuaggio da fotografare. Le immagini devono essere inviate entro il 30 ottobre 2018. A questo link puoi guardare le foto arrivate sinora.

Per saperne di più, vai sul sito del centro CTA.

Assistenza alunni disabili, cambiano i criteri di assegnazione delle risorse

Cambiano i criteri di assegnazione delle risorse alle Regioni a statuto ordinario per l'assistenza degli alunni con disabilità. In sostanza, la cifra è la stessa dello scorso anno - 75 milioni - ma diversamente distribuita. Da quest'anno, l'80% delle risorse è ripartito in base al numero degli alunni iscritti mentre il restante 20% in base alla spesa storica. L'anno scorso le percentuali furono rispettivamente 70% e 30%. Nel 2016, 60%-40%, mentre nel 2015 le risorse (15 milioni) furono ripartite considerando unicamente la spesa storica.

Stiamo andando verso una maggiore equità, secondo il presidente della Fish, Vincenzo Falabella. In effetti, suddividere le risorse in base alla spesa storica in molti casi significa semplicemente perpetrare l'inadeguatezza delle risorse assegnate in passato.

Quest'anno quindi la Lombardia avrà 1,1 milioni in meno, il Lazio 869 mila, il Piemonte 426 mila. Emilia Romagna e Toscana, invece, otterranno un surplus di fondo di oltre 800 mila euro.

Le risorse saranno utilizzate per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali.

Per approfondire, leggi qui.

Arrivederci, Mafalda!

Di solito, a Mafalda, sono io quella che saluta chi se ne va. Stavolta, invece, tocca a me salutarvi, dopo quindici anni di lavoro insieme. Anni intensi, di grande crescita personale e professionale alla quale molti di voi, chi più chi meno, ha contribuito.

Un saluto particolarissimo lo mando ai colleghi di Mafalda, che mi hanno cresciuta professionalmente con saggezza e amore, insegnandomi un mestiere ma lasciandosi contaminare dalle mie idee.

Un grazie di cuore ai colleghi del calusiese, che sono stati una straordinaria sorpresa: competenti, seri e professionali, hanno permesso di gettare le basi per un lavoro sul territorio che ancora molti frutti dovrà raccogliere.

Non posso dimenticare i colleghi dell’ufficio, che hanno posto le basi strutturali perché, nei servizi, tutto potesse funzionare.

E poi ci sono le meteore, persone incrociate per tempi brevi, magari il tempo di un’ispezione di qualità o due.

Insomma, vi saluto, ma sarà un arrivederci, perché il mondo del sociale non è poi così piccino e perché certi legami non si spezzano nonostante cambino i percorsi di vita.

And I thank you for bringing me here
For showing me home
For singing these tears
Finally I've found that I belong here
(Home, Depeche Mode)

Paola

Andiamo di corsa al mare!

"Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua" (Erri De Luca)

Mafaldi e Mondolfieri al mare. Pure quest'anno, come ogni anno. Perché si crede anche noi come Erri De Luca, che il mare non insegni, ma, a modo suo, "faccia".

Sono molte le azioni pensate per favorire il benessere dei piccoli. Il soggiorno marino è un luogo di sosta. È un modo per recuperare energie, tutte quelle energie che solo il mare sa regalare. E, se si riesce, accantonarne una parte. Perché l’inverno sarà lungo, la scuola impegnativa, e i tortuosi percorsi di vita anche di più.

I piccoli si lasciano cullare dalle onde e imparano a fidarsi, della natura e degli uomini. Imparano a divertirsi e a stare in compagnia di nuovi compagni di viaggio.

I grandi li osservano in un nuovo ambiente, continuano a prendersi cura di loro e a sognare il loro futuro, affidando alle onde lungimiranti speranze.

Meditazione e natura

Dall’autunno 2017 i volontari dell’Associazione Internazionale Inner Peace regalano ai bambini (e agli educatori) di Mafalda il loro tempo, il loro affetto e la loro capacità di meditare, di rilassarsi e di cercare la pace interiore, per stare meglio con sé stessi e con gli altri.

Sono insegnanti speciali, molto pazienti, sempre sorridenti. Uno o due sabati al mese raggiungono Borgo Revel, da lontano, per aiutarci a scoprire il mondo misterioso che ci portiamo abbiamo dentro. Ma non basta. I nostri nuovi amici ci portano anche la merenda, perché... meditare fa venire fame!

Quest’estate grazie alla loro generosità di Inner Peace, i Mafaldi hanno partecipato a uno stupendo camp estivo. Una settimana immersi nel verde di un parco incontaminato, a contatto con la natura e con gli animali. La settimana è volata. Fra passeggiate, laboratori artistici, esplorazioni. Lavori (abbiamo anche munto una capretta!), sport all’aria aperta, avventure mirabilanti. Canti, un falò serale nel quale gettare tutti i pensieri negativi e le paure. E, naturalmente, tanta meditazione.

Una settimana speciale, che ci ha fatti divertire, ma anche pensare, arricchirci e scoprire la bellezza che è in noi e nelle persone che ci circondano.