Andiamo di corsa al mare!

"Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua" (Erri De Luca)

Mafaldi e Mondolfieri al mare. Pure quest'anno, come ogni anno. Perché si crede anche noi come Erri De Luca, che il mare non insegni, ma, a modo suo, "faccia".

Sono molte le azioni pensate per favorire il benessere dei piccoli. Il soggiorno marino è un luogo di sosta. È un modo per recuperare energie, tutte quelle energie che solo il mare sa regalare. E, se si riesce, accantonarne una parte. Perché l’inverno sarà lungo, la scuola impegnativa, e i tortuosi percorsi di vita anche di più.

I piccoli si lasciano cullare dalle onde e imparano a fidarsi, della natura e degli uomini. Imparano a divertirsi e a stare in compagnia di nuovi compagni di viaggio.

I grandi li osservano in un nuovo ambiente, continuano a prendersi cura di loro e a sognare il loro futuro, affidando alle onde lungimiranti speranze.

Meditazione e natura

Dall’autunno 2017 i volontari dell’Associazione Internazionale Inner Peace regalano ai bambini (e agli educatori) di Mafalda il loro tempo, il loro affetto e la loro capacità di meditare, di rilassarsi e di cercare la pace interiore, per stare meglio con sé stessi e con gli altri.

Sono insegnanti speciali, molto pazienti, sempre sorridenti. Uno o due sabati al mese raggiungono Borgo Revel, da lontano, per aiutarci a scoprire il mondo misterioso che ci portiamo abbiamo dentro. Ma non basta. I nostri nuovi amici ci portano anche la merenda, perché... meditare fa venire fame!

Quest’estate grazie alla loro generosità di Inner Peace, i Mafaldi hanno partecipato a uno stupendo camp estivo. Una settimana immersi nel verde di un parco incontaminato, a contatto con la natura e con gli animali. La settimana è volata. Fra passeggiate, laboratori artistici, esplorazioni. Lavori (abbiamo anche munto una capretta!), sport all’aria aperta, avventure mirabilanti. Canti, un falò serale nel quale gettare tutti i pensieri negativi e le paure. E, naturalmente, tanta meditazione.

Una settimana speciale, che ci ha fatti divertire, ma anche pensare, arricchirci e scoprire la bellezza che è in noi e nelle persone che ci circondano.

Centri estivi, tutti all’opera!

Anche quest'anno i piccoli Mafaldi e Mondolfieri hanno partecipato all'oratorio estivo del Duomo di Chivasso.

Quattro intense settimane trascorse fra gite in montagna, giochi di gruppo, mattinate in piscina. Divertimento puro e momenti di crescita e riflessione.

Il tema è stato "all'opera!" Non un invito a teatro, ma una spinta a diventare protagonisti della propria vita. A viverla fino in fondo, con entusiasmo.

Bellissime, poi, le feste quindicinali con cena condivisa e spettacoli di teatro.

Grazie a Don Davide e al suo staff speciale che accoglie i bambini. E lo fa con affetto e attenzione impagabile, anche se complichiamo molto l'organizzazione perché i nostri sono pieni di impegni e spesso devono arrivare dopo, uscire prima, assentarsi a metà giornata.

Ma i sorrisi dei bambini, la voglia di esserci, gli spontanei inviti a cena ai don, agli animatori, agli amici ci dicono che la strada è quella giusta. E allora: tutti all'opera!

Rulli Frulli, molto più di una banda

Questa storia è stata letta su una rivista nella sala di attesa di un dentista. Ha il merito di aver reso più lieve la preoccupazione per il piccolo intervento dentistico e di aver appiccicato addosso alla persona proprietaria dei denti qualcosa come un sottofondo di benessere almeno fino a sera.

Pensiamo che questo sia sufficiente per decidere di condividerla con voi, che magari la conoscete già. In questo caso, però, raccontateci altri dettagli: ci interessa molto. (Scrivete a info@coopcrescereinsieme.org)

È la storia di una banda di musicisti, la Banda Rulli Frulli, nata nel 2010 a Finale Emilia dalla Scuola di Musica Andreoli.

Sono partiti in sette. Quando nel 2012 il terremoto ha raso al suolo la sede, i componenti erano saliti a quindici. Ma da quel momento, con le scuole chiuse a causa dei danni del terremoto e una grande quantità di tempo libero in avanzo, la Banda Rulli Frulli è diventata molto di più che una banda musicale: un modo di stare insieme, di resistere alla disperazione, di crescere come gruppo nonostante tutto.

Adesso i Rulli Frulli sono 70, il più giovane ha otto anni, il più vecchio venticinque. Quindici componenti sono diversamente abili.

Non si suona soltanto, nella Banda Rulli Frulli. Ognuno dei ragazzi si crea il proprio strumento a partire da oggetti usati recuperati dal mercatino di Mani Tese, la onlus che ha ospitati la banda dopo il terremoto. A seconda del suono che si cerca, possono essere riutilizzati vecchi cestelli della lavatrice, pezzi di tubi, racchette da ping pong, grondaie - che diventano formidabili chitarre.

Qualche nome di questo progetto che ha del geniale? Il direttore della banda, nonché il suo ideatore, è Federico Alberghini. Assieme a lui a coordinare il variopinto gruppo di vite e di suoni, ci sono il suo vice Marco Golinelli, la responsabile della comunicazione Sara Setti e il tecnico dei laboratori Federico Bocchi. Ma non solo. Attivissimi sono anche i genitori dei ragazzi: fanno parte dello staff e seguono con passione merchandising e spostamenti.

Uno scivolo nuovo per Mafalda

Da alcuni giorni è comparso un nuovo gioco nel vivace giardino della Comunità Mafalda. All'inizio era solo un ammasso  di pezzi di legno, ma la tenacia e la pazienza di Silvio l'hanno trasformato in una complessa struttura, con ponte scivolo, altalena, corde per arrampicarsi...

Ma come è arrivato da noi questo gioco?

È stato una specie di "regalo al contrario" che la nostra collega Vanessa e il suo futuro marito Silvio, in occasione del loro matrimonio, hanno fatto ai Mafaldi.

Grazie Vanessa e Silvio! Mille auguri per un lungo cammino insieme 🙂

Non tutte le ciambelle riescono col buco

“Non tutte le ciambelle riescono col buco!”, lo diceva sempre la nonna quando dal forno usciva una torta non proprio perfetta, ma comunque sempre ottima, come tutti i manicaretti che cucinava lei.

È la prima frase che mi è venuta in mente a Mafalda quando la nostra bella torta alla cioccolata ha iniziato a lievitare fuori misura. Tanto, tantissimo, fino a uscire dalla teglia e colare come un vero vulcano in eruzione nel nostro grande forno. Le bambine con le quali avevamo preparato il manicaretto guardavano fisse il vetro del forno con i loro occhi grandi, prima compiaciute - “Come viene bella grande!" - poi sorprese, e infine dispiaciute.

Ma restano ancora più stupite quando, assaggiandola in cortile, scoprono che il gusto è di gran lunga migliore dell'aspetto estetico!

Che splendida occasione per chiacchierare con loro e considerare che spesso le  vicende della vita non vanno come vogliano noi. Che attenzione, amore, impegno e buona volontà spesso non bastano per fare la “torta perfetta”. A volte serve un pizzico di fortuna, altre volte un po' di aiuto, altre ancora richiedono un grammo di speranza.

E poi impariamo qualcos'altro di molto importante: non sempre ciò che non è bello per gli occhi non è buono o piacevole. Anzi.

Alla fine mega merenda con la nostra “torta morbidella, forse la più bella”, sicuramente la più speciale, perché fatta con le nostre mani per gli altri bambini della comunità. 

Un ebook per spiegare l’adozione da bambino a bambino

Un ebook per accompagnare all’adozione: questo è “Da bambino a bambino”, progetto di ARAI, il servizio pubblico per le adozioni internazionali della Regione Piemonte. Si tratta di un ebook con audio in tre lingue (italiano, francese e morè, il dialetto dell’etnia Mossi, la più diffusa nel Burkina Faso), illustrato e interattivo, ma soprattutto a misura di bambino. Nel libro sono infatti i bambini burkinabé adottati in Italia a spiegare l’adozione a MoÏse, un bambino dalla pelle nera. E sono questi stessi bambini a dare il nome e le sembianze ai personaggi del libro. Per progettare il libro si è partiti infatti da consigli reali dati da bambini in carne e ossa che hanno vissuto sulla propria pelle le speranze, le paure e le nostalgie insite in un percorso di adozione. 

L’ebook - scritto e illustrato da Benedetta Frezzotti, realizzato da PubCoder ed edito da Edizioni Piuma - è scaricabile gratuitamente dal sito di ARAI.

Il progetto è stato svolto in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino grazie al contributo di Fondazione CRT.

Per leggere l’intervista sul progetto a Marta Casonato, psicologa di Arai, leggi qui.

Dispositivi multimediali, qual è l’uso corretto da parte dei bambini? I consigli dei pediatri

Molti genitori si domandano come è bene comportarsi di fronte all’insistenza con cui i loro figli in età prescolare e scolare chiedono di poter utilizzare smartphone e tablet per giocare o guardare video. È notizia di questo mese che i pediatrii italiani hanno preso posizione sul corretto utilizzo dei cosiddetti media devices. La buona notizia è che lo studio, pubblicato su Italian Journal of Pediatrics è consultabile integralmente a questo link.

I principali consigli? Non utilizzare dispositivi multimediali sotto i due anni di età, almeno per un’ora prima di dormire o per mantenere i bambini buoni in luoghi pubblici. Tra i 2 e 5 anni l’utilizzo massimo consentito è di meno di 1 ora al giorno; si passa a 2 ore tra i 5 e gli 8 anni.

Fondamentale da parte dei genitori è accompagnare i propri figli all’utilizzo di giochi e app adatte all'età e soprattutto dare il buon esempio.

Fonte: Vita.it

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Buon compleanno Mafalda!

Sabato 12 maggio la comunità Mafalda ha festeggiato i suoi primi 15 anni, l’ha fatto in modo insolito per lei, questa volta non ha pensato a convegni o seminari per gli adulti, ma ha voluto sottolineare la sua missione per i piccoli, bambini e bambine di ogni età, che hanno diritto a vivere la loro infanzia in modo sereno, allegro e gioisoso.

E quindi… cosa c'è di più bello per dei bambini di una mega festa di compleanno? Il teatro si è tramutato in un salone per banchetti, con tavoli colmi di ogni prelibatezza, dolce e salata, in un angolo è apparsa anche una grande macchina per lo zucchero filato… Il cortile si è vestito a festa, con giochi, palloni e due grandi castelli gonfiabili colorati con gli scivoli.

E poi tutto si è riempito di voci, risate, urla di gioia, volti… Più di 180 persone sono venute a festeggiare con noi: i Mondolfieri, sempre al nostro fianco, le insegnanti e le bidelle, i tirocinanti e i ragazzi del servizio civile, i volontari, i vicini di casa, ma anche i compagni di scuola dei piccoli mafaldi con i loro genitori, e i nostri colleghi della Cooperativa. È stato un pomeriggio in allegria e semplicità, che ha fatto sentire Mafalda al centro del mondo, che ci ha fatto sentire accolti in un contesto vivo, caldo e umano.

Prima della torta di rito con le candeline colorate abbiamo voluto, a nome di tutta l’équipe, ringraziare i presenti, che con il loro supporto ci hanno aiutato in questo lungo cammino e hanno contribuito a rendere lieta la permanenza dei bimbi a Mafalda, gli assenti, che ci hanno inviato emozionanti biglietti augurali, e infine i tre presidenti della nostra Cooperativa che si sono succeduti in questi 15 anni: Mauro, Ivana e ora Karim, che hanno creduto in noi e nel nostro modo di lavorare e fare rete. Grazie alla Maestra Ileana per queste sue belle parole: "Alla comunità Mafalda tanti auguri! In questi anni è stata centro promotore di amore, Vangelo incarnato, distributore di cure amorose verso i piccoli e i deboli. Ai miei piccoli alunni ospiti un grande abbraccio e buona festa nel loro nido sicuro."

Ecco che tutti i bambini presenti sono stati invitati a soffiare sulle candeline, un soffio fatto di tanti volti e di tante storie - oggi tutti uniti per dire che i bambini hanno diritto a un mondo a colori!!!