Casa Mondolfiera e il Servizio Civile

Il Servizio Civile Universale è istituito dallo Stato nel rispetto dei principi della solidarietà, della partecipazione, dell’inclusione e dell’utilità sociale, anche a vantaggio di un potenziamento dell’occupazione giovanile. I settori d’intervento sono l'assistenza, l'educazione e la promozione culturale, l'ambiente, il patrimonio artistico e culturale, la protezione civile, il servizio civile all’estero. Può essere svolto liberamente e volontariamente.

È una grande opportunità e c’è la possibilità che l’esperienza possa aiutare i giovani ad avere un primo e proficuo contatto con il mondo del lavoro. 

La comunità Mafalda, ormai da diversi anni, coinvolge i giovani nell’esperienza formativa e arricchente del Servizio Civile. Si tratta per lo più di studenti che, terminato il percorso universitario, acquisiscono il titolo di educatori professionali. Quest'anno è toccato anche a Casa Mondolfiera sperimentarsi in questa nuova avventura con la giovane e simpatica Dafne nell'ambito del progetto Move Up 17. 

Dafne ha 22 anni ed è una studentessa universitaria della facoltà di Lingue. Ha deciso di sperimentarsi nel Servizio Civile e, dopo la formazione e numerosi colloqui, da metà gennaio finalmente è dei nostri.

Dafne affianca gli operatori coinvolti nella gestione della casa e nella gestione del quotidiano. Entra in relazione con i bambini attraverso il dialogo e condividendo le attività programmate (attività creative, compiti, giochi). Ci sono anche momenti meno strutturati con i ragazzi, come il pranzo o la cena, in cui è possibile sviluppare delle relazioni significative con il gruppo e con gli operatori. 

Queste le parole di Dafne:

Ho deciso di svolgere il Servizio Civile a Casa Mondolfiera convinta, fin dall’inizio, che sarebbe stata un’esperienza di svolta e di apprendimento per la mia persona e il mio futuro. Ho iniziato il servizio solo 3 mesi fa, ma ho già potuto conoscere un ambiente familiare, sicuro ed equilibrato, formato da educatori fantastici che si impegnano al massimo affinché i ragazzi abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno. È un ambiente in cui i ragazzi posso crescere, vivere e imparare in modo costruttivo e sano.

Dagli educatori sto imparando come comportarmi con i bambini, come diventare più paziente, come essere d’aiuto per i ragazzi e, spero, anche un punto di riferimento e insegnamento. 

Coloro da cui ho appreso la maggior parte delle cose, però, sono i ragazzi. Attualmente hanno dai 3 ai 14 anni e hanno caratteri, modi di comportarsi e reagire differenti, ma è proprio grazie a queste loro diverse sfaccettature che ho imparato come rapportarmi e comportarmi di conseguenza. Nonostante le differenze d’età e carattere, sono riuscita, a poco a poco, a instaurare un legame sempre più stretto con ognuno di loro. In poco tempo mi hanno insegnato tanto, cose che sono sicura si riveleranno essere fondamentali per il mio futuro. Sto crescendo anche io con loro.

Non vedo l’ora di scoprire, condividere e imparare tante cose nuove in questi prossimi nove mesi e vedere dove mi porterà questa bellissima esperienza.