Buon compleanno, Mondolfiera!

Bisogna muoversi come ospiti pieni di premure,

con delicata attenzione per non disturbare

ed è in certi sguardi che si vede l'infinito.

(Manlio Sgalambro e Franco Battiato)

Sono passati cinque anni da quando Casa Famiglia Mondolfiera ha accolto il primo ospite o, meglio, i primi due. Ma Mondolfiera è nata molto prima, nel cuore, nei sogni, nei pensieri di Bea e Ugo.  

Pensieri condivisi, rielaborati e che, a poco a poco, hanno preso forma, proprio come la casa che oggi è abitata da loro due e da altri sei ragazzi a loro affidati, più una gattina dolce e affettuosa di nome Mia.

In questi cinque anni tra le mura accoglienti di Casa Mondolfiera sono passati tanti volti: quelli più piccoli con guanciotte sorridenti e tratti birichini, che hanno riempito la casa di risate e capricci; e poi le facce furbe dei ragazzi e delle ragazze più grandi, con l’aria di sfida e il sopracciglio alzato, la loro irruenza, l’energia inesauribile. Ognuno ha lasciato e lascia un’impronta, una parte di sé.

Non sono mancati, e non mancano tuttora, momenti belli, incontri sorprendenti, scambi arricchenti con culture diverse. Ci sono anche momenti difficili e faticosi, domande che restano senza risposta, sguardi tristi e commossi che a volte si sciolgono in un abbraccio. Esattamente come accade in ogni famiglia.

Ma quella di Mondolfiera è una famiglia speciale, nata da una coppia speciale che ha deciso di fare dell’accoglienza la sinfonia della propria vita, dando spazio e voce a tutti i suoi elementi, proprio come dentro a un’orchestra.

Auguri dunque a chi ha creduto con convinzione e passione in questo progetto, a chi collabora alla sua riuscita, a chi lo sostiene, ma auguri soprattutto a Ugo e Bea e ai loro sei Mondolfieri, che oggi abitano una casa in cui coltivare e far crescere i propri sogni affinché diventino reALI per spiccare il volo dal nido.

Ognuno con il proprio inconfondibile, unico, meraviglioso stile.