Home visiting, la prevenzione si fa a casa

Che cos’è il cosiddetto Home visiting? È una misura preventiva per ridurre i casi di maltrattamento verso i minori prevista dall’OMS. Ma l’home visiting non deve essere vista come una forma di controllo. Si tratta infatti di un intervento a sostegno della genitorialità che può essere messo in campo anche prima della nascita del bambino, a fine gravidanza, in tutti quei casi a rischio caratterizzati da fattori quali la giovane età o la solitudine della madre, problemi di dipendenza o isolamento della coppia genitoriale. In queste situazioni, spesso, la nascita è percepita come un ulteriore fattore di stress e non come un evento positivo. L’operatore dell’Home visiting può dare un supporto prezioso, a livello sia emotivo sia pragmatico, affinché i genitori non si sentano soli di fronte al compito di accudire il neonato.
Le linee guida dell’Home visiting sono state presentate questo mese a Roma dal Cismai (Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia) ai fini di diffondere l’utilizzo di questa misura tra i servizi pubblici del Terzo settore, degli enti locali e delle regioni. L’idea, infatti, è che investire sulla prevenzione possa generare un risparmio sulle spese successive, evitando l’istituzionalizzazione del bambino o gli interventi di riparazione cheti renderebbero necessari in caso di maltrattamento.
Aggiungiamo che al risparmio economico, si affianca un risparmio in termini di dolore prodotto, sia nel bambino eventualmente maltrattato, sia nei genitori maltrattanti.

Fonte: Redattore Sociale