Due mamme e un video sull’affido

In un video semplice e toccante, la storia di Costanza e Sara - due mamme, una naturale, l’altra affidataria - che da sei anni stanno crescendo la piccola Alessia. L’autrice, la blogger Julia Elle, lo ha realizzato per sostenere il progetto Affido de L’Albero della Vita.

Guardatelo, ne vale la pena. Spesso, il modo migliore per capire qualcosa è ascoltare le persone e le loro storie. A parere nostro, questo vale per l’affido.

Per saperne di più e per sostenere il progetto, visita la pagina del sito ad esso dedicata.

Adozione: un anno vale 16 mesi

Un anno in famiglia per un bambino adottato vale sedici mesi. In due parole, crescita accelerata sotto tutti i punti di vista: cognitivo, emotivo e relazionale.
Questo è il risultato di una ricerca triennale del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, condotta dal prof. Jesus Palacios dell’Università di Siviglia, in collaborazione con “Il Cerchio”, Centro Adozioni dell’ASL Milano 1 e l’Ospedale San Paolo di Milano.
L’indagine ha coinvolto le 62 famiglie seguite dal Centro Adozioni, per un totale di 68 bambini e 124 genitori.

Per approfondire, leggi questo articolo sul settimanale Vita.

Una giustizia a misura di minore

Rompere il cerchio, così si chiama la piattaforma realizzata per una giustizia child friendly - le cui linee guida sono state adottate nel 2010 dall’Unione Europea, ma in sette anni sono rimaste solo teoriche - dalla quale è possibile scaricare materiale vario adatto a spiegare i propri diritti ai più giovani.

Il progetto, realizzato da Codici ricerche insieme a diversi partner italiani ed europei grazie a un finanziamento dell’Unione Europea, ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza di bambini e ragazzi sui propri diritti nei procedimenti giudiziari e di sensibilizzare e formare i professionisti che lavorano nel campo della giustizia.

Per saperne di più leggi questo articolo su Redattore Sociale.

 

Breaking the Circle

Cooperativa Crescere Insieme, approvato il bilancio

Ad inizio mese è stato approvato il bilancio 2016 della cooperativa Crescere Insieme. Nel video, le slides di presentazione del bilancio di responsabilità sociale in formato video. Chi invece preferisse scaricare il pdf, può farlo da questo link.
Grazie mille a tutti coloro che hanno contribuito con lavoro, volontariato e preziosa passione al raggiungimento dei risultati, da parte soprattutto delle oltre 800 persone che hanno beneficiato direttamente dei nostri servizi.
Buona visione/lettura 🙂

Ciao, Marinella, volata su una stella

E i bambini, ormai cresciuti, a guardarla da quaggiù.
Che brutto scherzo ci hai fatto, chi se l'aspettava?
Abbiamo condiviso un lungo pezzo di cammino insieme, tra risate e lacrime, fatiche e feste. Resterai una stella brillante del cielo di questa matta non famiglia che prende il nome di Mafalda.

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.
(F. Pessoa)

Ciao, Marinella.

E se ci fosse un nonno anche per chi non ce l’ha?

Un nonno per tutti: questo l’obiettivo del progetto dal titolo “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali” presentato da Auser Lombardia insieme a 32 partner al Bando Prima Infanzia 2016. L’iniziativa - che coinvolge anche Auser Toscana e Umbria, Università Bicocca, Università di Firenze, Fondazione Asilo Mariuccia di Milano, Istituto degli Innocenti di Firenze, Comuni e cooperative sociali - mira a creare una rete di salvataggio per circa 250 famiglie costituita dai cosiddetti “nonni sociali” che sosterranno i genitori in situazione di difficoltà o di particolare fragilità.
Il progetto parte dalla considerazione che il welfare in Italia è sorretto per il 90% dalle stesse famiglie, in particolare dalle persone anziane che sostituiscono, integrano e danno una importante mano ai figli nell’educazione dei nipoti, spesso con molta gratificazione.
Ma chi i nonni non li ha? Spesso si tratta di famiglie più fragili dal punto di vista sia economico che dell’equilibrio e questo si va a ripercuotere sulla crescita dei bambini.
E se i nonni allora diventassero sociali, andando ad occuparsi non solo dei figli dei propri figli ma anche di altri bambini? Questa l’idea alla base del progetto.
Elemento particolarmente innovativo è la presenza di un partner che dovrà valutare l’impatto sociale del progetto e il cambiamento che produrrà.
Per saperne di più, leggi qui

Musei italiani accessibili a tutti, un progetto nazionale

Approda su scala nazionale il progetto “Operatori museali e disabilità” di Fondazione CRT e Fondazione Paideia Onlus. L’iniziativa, nata a Torino nel 2012, ha  la finalità di rendere i musei italiani accessibili pienamente da tutti, comprese le persone con disabilità. Sono già stati formati più di 600 operatori museali attraverso corsi che mirano ad aumentare le loro conoscenze e le loro competenze relazionali. Ma quali sono i fattori-chiave che rendono appagante per tutti una visita culturale? Secondo lo staff del progetto, gli elementi sono fondamentalmente tre: accoglienza, attenzione alla comunicazione e cura della relazione.

Per approfondire, leggi qui

Ogni arrivederci contiene una storia

La nostra comunità saluta sempre i bambini che lasciano le sue mura con una storia. Si tratta di una storia molto particolare, perché non si trova sui libri. È la loro storia, trasfigurata dalla fantasia e dall’affetto, per augurare loro un cammino ricco di cose buone.

Questa è la storia di una principessa rosa e di un gruppo di gnomi dispettosi.

“C’era una volta una principessina precisa precisa, di rosa vestita, sorridente e timida, che mangiava solo pasta in bianco, con l’olio ma poco olio. Un giorno la principessa rosa si è avventurata nel bosco per una passeggiata e all’improvviso ha iniziato a provare ad arrampicarsi sul tronco di un albero, ma si è sbucciata un ginocchio. Dei piccoli folletti dispettosi ma tutto sommato simpatici l’hanno curata con un bacino  e un pizzico di polvere magica del coraggio dei leoni. Poi ha incontrato la neve, e le sue delicate manine si sono infreddolite a contatto con l’emozione dei fiocchi ghiacciati. Gli gnomi l’hanno curata con un alito di calore delle tigri del Bengala.

Camminando, si è imbattuta in piccole e strane creature del sottobosco, insetti, lumache, vermicelli, e stranamente li ha osservati con un coraggio da leone che non sapeva di avere… e ha imparato la bellezza di osservare la natura e tutto quello che la circondava (non sapeva che gli gnomi avevano messo nel suo latte del mattino un flaconcino di sete di conoscenza, il cui effetto sarebbe durato a lungo!). Il suo più grande rimpianto, però, era non riuscire più a vedere il cielo azzurro grande come dalla finestrella della torre del suo castello. Un giorno gli gnomi dispettosi hanno lasciato cadere cento gocce di rugiada sulla sua testa, lei ha alzato gli occhi e… il colore del cielo che si fondeva con quello delle fronde degli alberi l’ha rapita e  improvvisamente ha capito che il cielo è in ogni luogo, anche in quelli più inattesi.

Rosa adesso conosce le virtù della vita al castello ma non sa più rinunciare alla fuga nel bosco, perché lì ritrovava se stessa e la vitalità che sprizza dai suoi pori. E perché gli gnometti dispettosi le riservano sempre qualche piacevole sorpresa!

Buon cammino, principessa!”

Grazie del sostegno :)

A tutte le persone che hanno votato per il progetto dell'Associazione Ercole Premoli, Parole di Spinaci, va il nostro Grazie!

Lo scorso 11 aprile, Aviva Community Fund ha pubblicato sul sito l'elenco dei 5 progetti che hanno passato la prima fase, accedendo alla successiva. Purtroppo il progetto che sosteniamo non ha ricevuto il benestare della giuria, che ha deciso di premiarne altri. A questo link trovate l'elenco completo dei vincitori.

Non ci daremo per vinti però... Ritenteremo, e magari vi chiederemo di nuovo un sostegno!

5 per 1000, sostieni Generazione Gioco

Quest'anno, con il tuo Cinque per Mille, sostieni il progetto Generazione Gioco.

Il progetto è stato selezionato nel dicembre scorso da Banca Etica - tra un centinaio di proposte inviate da tutta Italia per il bando Tecnologie per il Welfare - per partecipare a una campagna di crowdfunding promossa dal network della banca sulla piattaforma produzionidalbasso.com.
Ma la raccolta fondi continua oltre il termine del crowdfunding.

Obiettivo del progetto è aiutare le persone anziane a contrastare l’affievolirsi delle abilità tipico dell’invecchiamento. La novità sta nel modo: non con una serie di noiosi esercizi cognitivi, ma attraverso il gioco condiviso. L’idea è quella di realizzare un videogioco con un team di esperti dell’Istituto Superiore Boella di Torino che servirà da un lato ad allenare e conservare le capacità cognitive delle persone anziane, dall’altro a mantenere vive le relazioni, in particolare con i loro cari più giovani, figli e nipoti, elemento che, secondo una ricerca IBM, è una delle quattro sfide da vincere per vivere a lungo. Una volta sviluppato, il software sarà scaricabile gratuitamente dal sito della cooperativa.

Per donare il Cinque per Mille al progetto Generazione Gioco, è sufficiente apporre la propria firma nell’apposito spazio del modulo di dichiarazione dei redditi unitamente alla partita IVA della Cooperativa Crescere Insieme (02467680019).

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