Mafalda e Mondolfiera… meditano!

In primavera c’è stato il primo contatto telefonico con Iolanda, dell’Associazione Inner Peace, che ci proponeva di cominciare un percorso di meditazione con i nostri bambini! Sarebbe venuta lei da noi, in comunità, con altri soci della sezione torinese. Era piena di un grande entusiasmo con il quale ci ha contagiati.

A settembre abbiamo iniziato: nel nostro teatrino, 13 bambini di ogni età, 3 educatori e 6 volontari, arrivati con un sorriso e con due ottime torte, tutti senza scarpe e seduti su delle vecchie coperte.
L’inizio è stato curioso e strano, i più piccoli ridacchiavano, qualche grande non riusciva a tenere gli occhi chiusi, ma poi, come per magia, ci siamo lasciati trasportare...
In silenzio abbiamo ascoltato rapiti il racconto dell’energia, che gli uomini antichi avevano usato male e che i saggi avevo deciso di nascondere in un luogo segreto e irraggiungibile: chi voleva portarla sulla luna, chi sulle alte vette, chi in fondo al mare. Alla fine, l’hanno nascosta nel posto più sicuro: dentro l’uomo.

È volato così il primo incontro con gli amici di Inner Peace, associazione mondiale che propone percorsi di meditazione a grandi e piccoli. Il loro grande valore risiede infatti fondamentalmente nell’esperienza della meditazione, che consente di realizzare concretamente lo stato di pace interiore. I principali benefici riscontrati nella loro lunga esperienza con i bambini sono una diminuzione degli episodi di bullismo, una riduzione dei disturbi dell’attenzione, una maggiore integrazione e un miglior rendimento scolastico.

Con queste ottime premesse è stato naturale iniziare questo percorso e condividere la loro massima
“Non ci sarà pace nel mondo finché non ci sarà pace dentro di noi.”

Il catalogo dei genitori (per bambini che vogliono cambiarli)

Chi da bambino non ha mai avuto l'idea che i propri genitori non lo meritassero? Chi non è mai stato sfiorato da un brivido di eccitazione al pensiero di scappare e trovarsi una famiglia nuova di zecca? Chi addirittura non ha ipotizzato di essere stato adottato in fasce desiderando di tornare dai propri genitori originari?

Comunque sia, questo è un argomento davvero delicato per i bambini in attesa di nuove famiglie. Quando abbiamo scoperto che esiste un libro dove il tema viene trattato con grande ironia e freschezza, abbiamo deciso senza indugio di sceglierlo come lettura da fare insieme ai nostri piccoli.

Il libro di cui parliamo si intitola "Il catalogo dei genitori (per bambini che vogliono cambiarli)" (Claude Ponti, ed. Babalibri) ed è composto davvero come un catalogo, un vivace catalogo di grande formato che offre ben 35 modelli di genitori ai bambini che sono stufi dei propri, perché sono troppo appiccicosi, chiacchieroni, non ti ascoltano, sono sempre insoddisfatti e brontoloni. Le pagine colorate presentano genitori di ogni tipo: avventurieri, coccoloni, solitari, usaegetta, soffocanti, fifoni, etc. Cosa si deve fare? È sufficiente compilare il buono d'ordine e la consegna avverrà "nel giro di quaran tottore".

Con un linguaggio divertente e illustrazioni che ricordano il fumetto, Claude Ponti, l'autore, porta i piccoli lettori a considerare il fatto che il "genitore" non rappresenta una categoria fissa e immutabile, polverizzando in modo istantaneo l'immaginario ingombrante della famiglia del Mulino Bianco.

Minori in comunità, qualche dato e un invito

Perché un ragazzo abita in una comunità? Alla base, vi possono essere difficoltà educative della famiglia di origine legate a uno stato precario di salute psico-fisica, oppure si tratta di bambini o ragazzi vittime di abusi, maltrattamenti o entrati nel circuito penale, oppure ancora possono essere minori stranieri fuggiti da guerra e povertà, che sono arrivati da soli nel nostro Paese.

La pubblicazione “La tutela dei minorenni in comunità”, presentata pochi giorni fa dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, fa una fotografia della situazione al 31 dicembre 2015. Alcuni dati: il numero delle comunità in Italia è pari a 3.352 (+5% rispetto al 2014), i ragazzi che vi abitano sono 21.035 (+9,3% rispetto al 2014 e 0,2% dell’intera popolazione under 18), in prevalenza sono maschi tra i 14 e i 17 anni e quasi la metà sono stranieri, di cui il 67% sono minori non accompagnati.

Durante la presentazione, la Garante ha invitato tutti i soggetti coinvolti a impegnarsi «affinché il giorno del diciottesimo compleanno per questi ragazzi sia una data da festeggiare e non da temere in vista del rientro in una famiglia di origine che, il più delle volte non ha ancora colmato le riscontrate carenze, o di un repentino salto verso la dimensione di autonomia propria della vita adulta che, spesso, non si è ancora in grado di affrontare da soli».

Fonte: Vita

Il diritto al gioco è universale

Tutti i bambini hanno diritto al gioco, anche quelli che vivono in condizioni dure, come quelle di un campo per rifugiati. È per questo che Ash e il suo team di clown, musicisti e danzatori girano per i campi profughi d’Europa in cerca di bambini a cui restituire il sorriso e la voglia di giocare. In questo video della BCC, un emozionante assaggio della loro missione.

Minori stranieri soli, adesso è possibile diventarne tutori

In Italia ci sono poco meno di 18 mila minori stranieri non accompagnati. Sono in prevalenza maschi e arrivano da Gambia, Guinea, Egitto, Albania e Nigeria. Le ragazze - il 6,7% del totale - sono in maggioranza nigeriane. Per arrivare in Italia hanno affrontato viaggi pieni di insidie e pericoli.

La legge 47  entrata in vigore il 6 maggio prevede la possibilità di diventarne tutori. A tal fine sono istituiti appositi elenchi presso i Tribunali per i minori. Ma qual è il compito dei tutori volontari? Dovranno seguire il ragazzo a livello di pratiche amministrative, pratiche sanitarie urgenti, percorsi di studio. Non è invece richiesto che si occupino di vitto e alloggio.

Nel mese di luglio sono stati pubblicati bandi regionali (qui la mappa). Per assumere questo ruolo è necessario frequentare dei percorsi di formazione, attivati dalle Regioni.

Molto bella a nostro parere la campagna di comunicazione promossa dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Due le locandine realizzate (questa e questa) e due spot, uno televisivo e uno radiofonico, perché questa importante iniziativa di cittadinanza attiva abbia la più vasta diffusione possibile.

fonti: Redattore Sociale, Vita.it

Contro la povertà educativa, il bando Nuove Generazioni

Sessanta milioni di euro finalizzati al contrasto della povertà educativa tra i 5 e i 14 anni, sia fuori che dentro la scuola. Questo è, in sintesi, il bando Nuove Generazioni pubblicato pochi giorni fa dall'impresa sociale Con i Bambini, soggetto attuatore del Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile.

Si tratta del terzo bando a valere sul Fondo. Qui i progetti, per un totale di 80, finanziati per il bando Prima Infanzia, mentre si stanno ancora valutando le proposte per il bando Adolescenza.

La scadenza del nuovo bando? 9 febbraio 2018

Per saperne di più

La vacanza al mare (vista dai grandi)

Come ormai da tradizione, si parte! Destinazione: il mare. Questa immensa distesa che qualcuno non ha mai visto. E a volte ti chiedono se ha il tappo e chi ce lo abbia messo. Frizzanti di emozione, i piccoli Mafaldi e Mondolfieri hanno diviso il tempo delle vacanze, moltiplicando la voglia divertirsi, i giochi, i castelli e le litigate. Sistemati comodamente ma in mezzo alla natura, hanno fatto esperienza della vita all'aperto, condiviso bagni e passeggiate, gite e trasferimenti in treno.
Anche quest'anno riposo ed emozioni. Anche quest'anno un soggiorno da ricordare nelle fotografie e nel cuore.
Cliccate qui per vedere la nostra 'cartolina', e  non dimenticate di leggere come la vedono i piccoli, rispetto alla vacanza...

La vacanza al mare (vista dai piccoli) 😎🏖

Queste due settimane son passate in fretta 😢
tra litigi e divertimenti 😤😂
E per Vanessa e Luca odori assai fetenti 💩
Invece Grazia, Ale e Paola
che dagli scorpioni son dovute scappare
MA NO PROBLEM!!!! 👍
Ci son state Scorpion old e Scorpion young 👭
Che il male son riuscite ad ammazzare 😵
Federica e Silvia tra gomitate e calci
Han dovuto dormire 😴
Nient'altro ci vien da dire
L'anno prossimo qui dobbiamo ritornare 😍🏝
PERCHÉ QUESTA VACANZA È STATA SPETTACOLARE!!! 🎆
Clicca qui per vedere il disegno!

Alternanza scuola-lavoro, avviati gli stage a Mafalda e Mondolfiera

Anche quest’anno è arrivata la fine della scuola, e con lei anche gli stagisti dell’alternanza scuola-lavoro.

Ormai, infatti, si è consolidata la proficua collaborazione con l’Istituto chivassese “Europa Unita” che ha visto gli educatori di Mafalda trasformarsi in formatori e recarsi in aula a raccontare il proprio lavoro. Chi sono i bambini seguiti, cosa sia e cosa faccia un tribunale per i minorenni, quali siano le differenze fra affido e adozione, cosa sia una cooperativa, e molto altro ancora. Il tutto con riferimenti legislativi, con racconti di quotidianità, aiutati da slide, filmati, lavori di gruppo.

Il percorso formativo, rivolto a tre classi di terza superiore, è culminato con la visita della comunità Mafalda e della casa famiglia Mondolfiera. Si tratta di un momento sempre molto bello perché i ragazzi si trovano di fronte a una realtà molto diversa da quella immaginata. “Sembra proprio una casa!” è l’incredula esclamazione ricorrente.

Insieme all’arrivo dell’estate sono arrivati anche i primi stagisti, quest’anno undici, che cammineranno di fianco all’équipe per due settimane ciascuno, immergendosi in sfide all’ultimo fiato in cortile, partite a carte, ripassi di tabelline, nei meandri dei congiuntivi e nelle regole dell’inglese.

Una ricchezza reciproca, questi incontri, per tutti gli attori coinvolti: bambini, ragazzi e educatori. Nonostante non si possa nascondere una certa fatica nel percorso, sia per i ragazzi che devono capire, sia per gli operatori che devono spiegare e trasmettere con chiarezza e consapevolezza, si tratta di una grande occasione di riflessione sulla motivazione che permette di rinnovare la propria scelta.

Mare, mare… Mafaldi e Mondolfieri vanno in vacanza!

Anche quest'anno a breve arriverà il tempo di partire.

Mafaldi e Mondolfieri già immaginano come potranno divertirsi tra le onde e la sabbia, e fremono i preparativi per la partenza.

“E nelle onde che baraonde, giocar da pazzi fra schizzi e spruzzi, mangiar gelati e caramelle, guardare stelle in riva al mar…” Fa al caso nostro l'antica canzone dello Zecchino d'Oro, che i piccoli ascoltano sempre con gran piacere.

Ma come sarà composta la colonna sonora della nostra estate?

Ci sarà senza dubbio “Tutto per una ragione” del trio Benji e Fede - Annalisa.

E ancora “Tra le granite e le granate” di Gabbani e "Rockabye" dei Clean bandit.

Ma anche “Quel bulletto del carciofo”, “L’astronave di capitan rottame”. E infine come potrebbe mancare “Il caffè della Peppina”?

Buone vacanze a tutti!