Porte aperte per accogliere, porte aperte per lasciare andare

È arrivato settembre, con il ritorno dalle vacanze, l'inizio della scuola e di mille attività frenetiche quotidiane. Anche nella Comunità Mafalda e nella Casa Famiglia Mondolfiera c'è un certo fermento. E quest'anno ancora più del solito.

Non abbiamo preparato solo gli zaini per la scuola e le borse per lo sport, ma anche cinque grandi valigie. Ben cinque dei nostri bambini hanno preso il volo. Hanno cominciato un nuovo percorso di vita con altri adulti che si occuperanno di loro e li affiancheranno nell'avventura della crescita.

Tre nuovi piccoli sono invece approdati in questo spazio colorato, con i loro grandi occhi curiosi. E mille domande, qualche dubbio, a volte una lacrima dispettosa che sgorga senza avvisare.
I bambini rimasti li hanno accolti con semplicità. Condividendo un gioco, insegnando una regola, prestando un colore, dimostrano ogni giorno che nonostante tutto si può stare bene e si può tornare a sorridere.

Le porte di Mafalda e Mondolfiera sono ancora aperte. C'è ancora qualche posto libero per ospitare bimbi bisognosi di serenità. I servizi sociali che fossero interessati possono contattare la coordinatrice della Comunità al 340 2331416 oppure all'indirizzo email mafalda.crescere@libero.it

La mia storia sulla pelle, concorso di tatuaggi per persone adottate

I tatuaggi degli adolescenti? Spesso sono trasgressivi.

In controtendenza, i ragazzi adottati o in affido. In questi casi è molto frequente tatuarsi sulla pelle l'iniziale del nome della mamma, biologica o adottiva. O entrambi. Come se si volesse rendere evidente la propria complessa ricerca dell'identità.

Dall'esperienza del CTA, servizio specialistico di psicoterapia a sostegno degli adolescenti e delle loro famiglie, nasce l'idea del concorso fotografico "La mia storia sulla pelle", lanciato dal CTA in collaborazione con il CARE - Coordinamento delle Associazioni familiari Adottive e Affidatarie in Rete.

Possono partecipare tutti coloro che sono stati adottati o hanno avuto una storia di affido. E, naturalmente, hanno sul corpo un tatuaggio da fotografare. Le immagini devono essere inviate entro il 30 ottobre 2018. A questo link puoi guardare le foto arrivate sinora.

Per saperne di più, vai sul sito del centro CTA.

Assistenza alunni disabili, cambiano i criteri di assegnazione delle risorse

Cambiano i criteri di assegnazione delle risorse alle Regioni a statuto ordinario per l'assistenza degli alunni con disabilità. In sostanza, la cifra è la stessa dello scorso anno - 75 milioni - ma diversamente distribuita. Da quest'anno, l'80% delle risorse è ripartito in base al numero degli alunni iscritti mentre il restante 20% in base alla spesa storica. L'anno scorso le percentuali furono rispettivamente 70% e 30%. Nel 2016, 60%-40%, mentre nel 2015 le risorse (15 milioni) furono ripartite considerando unicamente la spesa storica.

Stiamo andando verso una maggiore equità, secondo il presidente della Fish, Vincenzo Falabella. In effetti, suddividere le risorse in base alla spesa storica in molti casi significa semplicemente perpetrare l'inadeguatezza delle risorse assegnate in passato.

Quest'anno quindi la Lombardia avrà 1,1 milioni in meno, il Lazio 869 mila, il Piemonte 426 mila. Emilia Romagna e Toscana, invece, otterranno un surplus di fondo di oltre 800 mila euro.

Le risorse saranno utilizzate per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali.

Per approfondire, leggi qui.

Arrivederci, Mafalda!

Di solito, a Mafalda, sono io quella che saluta chi se ne va. Stavolta, invece, tocca a me salutarvi, dopo quindici anni di lavoro insieme. Anni intensi, di grande crescita personale e professionale alla quale molti di voi, chi più chi meno, ha contribuito.

Un saluto particolarissimo lo mando ai colleghi di Mafalda, che mi hanno cresciuta professionalmente con saggezza e amore, insegnandomi un mestiere ma lasciandosi contaminare dalle mie idee.

Un grazie di cuore ai colleghi del calusiese, che sono stati una straordinaria sorpresa: competenti, seri e professionali, hanno permesso di gettare le basi per un lavoro sul territorio che ancora molti frutti dovrà raccogliere.

Non posso dimenticare i colleghi dell’ufficio, che hanno posto le basi strutturali perché, nei servizi, tutto potesse funzionare.

E poi ci sono le meteore, persone incrociate per tempi brevi, magari il tempo di un’ispezione di qualità o due.

Insomma, vi saluto, ma sarà un arrivederci, perché il mondo del sociale non è poi così piccino e perché certi legami non si spezzano nonostante cambino i percorsi di vita.

And I thank you for bringing me here
For showing me home
For singing these tears
Finally I've found that I belong here
(Home, Depeche Mode)

Paola

Andiamo di corsa al mare!

"Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua" (Erri De Luca)

Mafaldi e Mondolfieri al mare. Pure quest'anno, come ogni anno. Perché si crede anche noi come Erri De Luca, che il mare non insegni, ma, a modo suo, "faccia".

Sono molte le azioni pensate per favorire il benessere dei piccoli. Il soggiorno marino è un luogo di sosta. È un modo per recuperare energie, tutte quelle energie che solo il mare sa regalare. E, se si riesce, accantonarne una parte. Perché l’inverno sarà lungo, la scuola impegnativa, e i tortuosi percorsi di vita anche di più.

I piccoli si lasciano cullare dalle onde e imparano a fidarsi, della natura e degli uomini. Imparano a divertirsi e a stare in compagnia di nuovi compagni di viaggio.

I grandi li osservano in un nuovo ambiente, continuano a prendersi cura di loro e a sognare il loro futuro, affidando alle onde lungimiranti speranze.

Meditazione e natura

Dall’autunno 2017 i volontari dell’Associazione Internazionale Inner Peace regalano ai bambini (e agli educatori) di Mafalda il loro tempo, il loro affetto e la loro capacità di meditare, di rilassarsi e di cercare la pace interiore, per stare meglio con sé stessi e con gli altri.

Sono insegnanti speciali, molto pazienti, sempre sorridenti. Uno o due sabati al mese raggiungono Borgo Revel, da lontano, per aiutarci a scoprire il mondo misterioso che ci portiamo abbiamo dentro. Ma non basta. I nostri nuovi amici ci portano anche la merenda, perché... meditare fa venire fame!

Quest’estate grazie alla loro generosità di Inner Peace, i Mafaldi hanno partecipato a uno stupendo camp estivo. Una settimana immersi nel verde di un parco incontaminato, a contatto con la natura e con gli animali. La settimana è volata. Fra passeggiate, laboratori artistici, esplorazioni. Lavori (abbiamo anche munto una capretta!), sport all’aria aperta, avventure mirabilanti. Canti, un falò serale nel quale gettare tutti i pensieri negativi e le paure. E, naturalmente, tanta meditazione.

Una settimana speciale, che ci ha fatti divertire, ma anche pensare, arricchirci e scoprire la bellezza che è in noi e nelle persone che ci circondano.

Centri estivi, tutti all’opera!

Anche quest'anno i piccoli Mafaldi e Mondolfieri hanno partecipato all'oratorio estivo del Duomo di Chivasso.

Quattro intense settimane trascorse fra gite in montagna, giochi di gruppo, mattinate in piscina. Divertimento puro e momenti di crescita e riflessione.

Il tema è stato "all'opera!" Non un invito a teatro, ma una spinta a diventare protagonisti della propria vita. A viverla fino in fondo, con entusiasmo.

Bellissime, poi, le feste quindicinali con cena condivisa e spettacoli di teatro.

Grazie a Don Davide e al suo staff speciale che accoglie i bambini. E lo fa con affetto e attenzione impagabile, anche se complichiamo molto l'organizzazione perché i nostri sono pieni di impegni e spesso devono arrivare dopo, uscire prima, assentarsi a metà giornata.

Ma i sorrisi dei bambini, la voglia di esserci, gli spontanei inviti a cena ai don, agli animatori, agli amici ci dicono che la strada è quella giusta. E allora: tutti all'opera!

Rulli Frulli, molto più di una banda

Questa storia è stata letta su una rivista nella sala di attesa di un dentista. Ha il merito di aver reso più lieve la preoccupazione per il piccolo intervento dentistico e di aver appiccicato addosso alla persona proprietaria dei denti qualcosa come un sottofondo di benessere almeno fino a sera.

Pensiamo che questo sia sufficiente per decidere di condividerla con voi, che magari la conoscete già. In questo caso, però, raccontateci altri dettagli: ci interessa molto. (Scrivete a info@coopcrescereinsieme.org)

È la storia di una banda di musicisti, la Banda Rulli Frulli, nata nel 2010 a Finale Emilia dalla Scuola di Musica Andreoli.

Sono partiti in sette. Quando nel 2012 il terremoto ha raso al suolo la sede, i componenti erano saliti a quindici. Ma da quel momento, con le scuole chiuse a causa dei danni del terremoto e una grande quantità di tempo libero in avanzo, la Banda Rulli Frulli è diventata molto di più che una banda musicale: un modo di stare insieme, di resistere alla disperazione, di crescere come gruppo nonostante tutto.

Adesso i Rulli Frulli sono 70, il più giovane ha otto anni, il più vecchio venticinque. Quindici componenti sono diversamente abili.

Non si suona soltanto, nella Banda Rulli Frulli. Ognuno dei ragazzi si crea il proprio strumento a partire da oggetti usati recuperati dal mercatino di Mani Tese, la onlus che ha ospitati la banda dopo il terremoto. A seconda del suono che si cerca, possono essere riutilizzati vecchi cestelli della lavatrice, pezzi di tubi, racchette da ping pong, grondaie - che diventano formidabili chitarre.

Qualche nome di questo progetto che ha del geniale? Il direttore della banda, nonché il suo ideatore, è Federico Alberghini. Assieme a lui a coordinare il variopinto gruppo di vite e di suoni, ci sono il suo vice Marco Golinelli, la responsabile della comunicazione Sara Setti e il tecnico dei laboratori Federico Bocchi. Ma non solo. Attivissimi sono anche i genitori dei ragazzi: fanno parte dello staff e seguono con passione merchandising e spostamenti.

Uno scivolo nuovo per Mafalda

Da alcuni giorni è comparso un nuovo gioco nel vivace giardino della Comunità Mafalda. All'inizio era solo un ammasso  di pezzi di legno, ma la tenacia e la pazienza di Silvio l'hanno trasformato in una complessa struttura, con ponte scivolo, altalena, corde per arrampicarsi...

Ma come è arrivato da noi questo gioco?

È stato una specie di "regalo al contrario" che la nostra collega Vanessa e il suo futuro marito Silvio, in occasione del loro matrimonio, hanno fatto ai Mafaldi.

Grazie Vanessa e Silvio! Mille auguri per un lungo cammino insieme 🙂

Non tutte le ciambelle riescono col buco

“Non tutte le ciambelle riescono col buco!”, lo diceva sempre la nonna quando dal forno usciva una torta non proprio perfetta, ma comunque sempre ottima, come tutti i manicaretti che cucinava lei.

È la prima frase che mi è venuta in mente a Mafalda quando la nostra bella torta alla cioccolata ha iniziato a lievitare fuori misura. Tanto, tantissimo, fino a uscire dalla teglia e colare come un vero vulcano in eruzione nel nostro grande forno. Le bambine con le quali avevamo preparato il manicaretto guardavano fisse il vetro del forno con i loro occhi grandi, prima compiaciute - “Come viene bella grande!" - poi sorprese, e infine dispiaciute.

Ma restano ancora più stupite quando, assaggiandola in cortile, scoprono che il gusto è di gran lunga migliore dell'aspetto estetico!

Che splendida occasione per chiacchierare con loro e considerare che spesso le  vicende della vita non vanno come vogliano noi. Che attenzione, amore, impegno e buona volontà spesso non bastano per fare la “torta perfetta”. A volte serve un pizzico di fortuna, altre volte un po' di aiuto, altre ancora richiedono un grammo di speranza.

E poi impariamo qualcos'altro di molto importante: non sempre ciò che non è bello per gli occhi non è buono o piacevole. Anzi.

Alla fine mega merenda con la nostra “torta morbidella, forse la più bella”, sicuramente la più speciale, perché fatta con le nostre mani per gli altri bambini della comunità.