Rulli Frulli, molto più di una banda

Questa storia è stata letta su una rivista nella sala di attesa di un dentista. Ha il merito di aver reso più lieve la preoccupazione per il piccolo intervento dentistico e di aver appiccicato addosso alla persona proprietaria dei denti qualcosa come un sottofondo di benessere almeno fino a sera.

Pensiamo che questo sia sufficiente per decidere di condividerla con voi, che magari la conoscete già. In questo caso, però, raccontateci altri dettagli: ci interessa molto. (Scrivete a info@coopcrescereinsieme.org)

È la storia di una banda di musicisti, la Banda Rulli Frulli, nata nel 2010 a Finale Emilia dalla Scuola di Musica Andreoli.

Sono partiti in sette. Quando nel 2012 il terremoto ha raso al suolo la sede, i componenti erano saliti a quindici. Ma da quel momento, con le scuole chiuse a causa dei danni del terremoto e una grande quantità di tempo libero in avanzo, la Banda Rulli Frulli è diventata molto di più che una banda musicale: un modo di stare insieme, di resistere alla disperazione, di crescere come gruppo nonostante tutto.

Adesso i Rulli Frulli sono 70, il più giovane ha otto anni, il più vecchio venticinque. Quindici componenti sono diversamente abili.

Non si suona soltanto, nella Banda Rulli Frulli. Ognuno dei ragazzi si crea il proprio strumento a partire da oggetti usati recuperati dal mercatino di Mani Tese, la onlus che ha ospitati la banda dopo il terremoto. A seconda del suono che si cerca, possono essere riutilizzati vecchi cestelli della lavatrice, pezzi di tubi, racchette da ping pong, grondaie - che diventano formidabili chitarre.

Qualche nome di questo progetto che ha del geniale? Il direttore della banda, nonché il suo ideatore, è Federico Alberghini. Assieme a lui a coordinare il variopinto gruppo di vite e di suoni, ci sono il suo vice Marco Golinelli, la responsabile della comunicazione Sara Setti e il tecnico dei laboratori Federico Bocchi. Ma non solo. Attivissimi sono anche i genitori dei ragazzi: fanno parte dello staff e seguono con passione merchandising e spostamenti.

Uno scivolo nuovo per Mafalda

Da alcuni giorni è comparso un nuovo gioco nel vivace giardino della Comunità Mafalda. All'inizio era solo un ammasso  di pezzi di legno, ma la tenacia e la pazienza di Silvio l'hanno trasformato in una complessa struttura, con ponte scivolo, altalena, corde per arrampicarsi...

Ma come è arrivato da noi questo gioco?

È stato una specie di "regalo al contrario" che la nostra collega Vanessa e il suo futuro marito Silvio, in occasione del loro matrimonio, hanno fatto ai Mafaldi.

Grazie Vanessa e Silvio! Mille auguri per un lungo cammino insieme 🙂

Non tutte le ciambelle riescono col buco

“Non tutte le ciambelle riescono col buco!”, lo diceva sempre la nonna quando dal forno usciva una torta non proprio perfetta, ma comunque sempre ottima, come tutti i manicaretti che cucinava lei.

È la prima frase che mi è venuta in mente a Mafalda quando la nostra bella torta alla cioccolata ha iniziato a lievitare fuori misura. Tanto, tantissimo, fino a uscire dalla teglia e colare come un vero vulcano in eruzione nel nostro grande forno. Le bambine con le quali avevamo preparato il manicaretto guardavano fisse il vetro del forno con i loro occhi grandi, prima compiaciute - “Come viene bella grande!" - poi sorprese, e infine dispiaciute.

Ma restano ancora più stupite quando, assaggiandola in cortile, scoprono che il gusto è di gran lunga migliore dell'aspetto estetico!

Che splendida occasione per chiacchierare con loro e considerare che spesso le  vicende della vita non vanno come vogliano noi. Che attenzione, amore, impegno e buona volontà spesso non bastano per fare la “torta perfetta”. A volte serve un pizzico di fortuna, altre volte un po' di aiuto, altre ancora richiedono un grammo di speranza.

E poi impariamo qualcos'altro di molto importante: non sempre ciò che non è bello per gli occhi non è buono o piacevole. Anzi.

Alla fine mega merenda con la nostra “torta morbidella, forse la più bella”, sicuramente la più speciale, perché fatta con le nostre mani per gli altri bambini della comunità. 

Un ebook per spiegare l’adozione da bambino a bambino

Un ebook per accompagnare all’adozione: questo è “Da bambino a bambino”, progetto di ARAI, il servizio pubblico per le adozioni internazionali della Regione Piemonte. Si tratta di un ebook con audio in tre lingue (italiano, francese e morè, il dialetto dell’etnia Mossi, la più diffusa nel Burkina Faso), illustrato e interattivo, ma soprattutto a misura di bambino. Nel libro sono infatti i bambini burkinabé adottati in Italia a spiegare l’adozione a MoÏse, un bambino dalla pelle nera. E sono questi stessi bambini a dare il nome e le sembianze ai personaggi del libro. Per progettare il libro si è partiti infatti da consigli reali dati da bambini in carne e ossa che hanno vissuto sulla propria pelle le speranze, le paure e le nostalgie insite in un percorso di adozione. 

L’ebook - scritto e illustrato da Benedetta Frezzotti, realizzato da PubCoder ed edito da Edizioni Piuma - è scaricabile gratuitamente dal sito di ARAI.

Il progetto è stato svolto in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino grazie al contributo di Fondazione CRT.

Per leggere l’intervista sul progetto a Marta Casonato, psicologa di Arai, leggi qui.

Dispositivi multimediali, qual è l’uso corretto da parte dei bambini? I consigli dei pediatri

Molti genitori si domandano come è bene comportarsi di fronte all’insistenza con cui i loro figli in età prescolare e scolare chiedono di poter utilizzare smartphone e tablet per giocare o guardare video. È notizia di questo mese che i pediatrii italiani hanno preso posizione sul corretto utilizzo dei cosiddetti media devices. La buona notizia è che lo studio, pubblicato su Italian Journal of Pediatrics è consultabile integralmente a questo link.

I principali consigli? Non utilizzare dispositivi multimediali sotto i due anni di età, almeno per un’ora prima di dormire o per mantenere i bambini buoni in luoghi pubblici. Tra i 2 e 5 anni l’utilizzo massimo consentito è di meno di 1 ora al giorno; si passa a 2 ore tra i 5 e gli 8 anni.

Fondamentale da parte dei genitori è accompagnare i propri figli all’utilizzo di giochi e app adatte all'età e soprattutto dare il buon esempio.

Fonte: Vita.it

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Buon compleanno Mafalda!

Sabato 12 maggio la comunità Mafalda ha festeggiato i suoi primi 15 anni, l’ha fatto in modo insolito per lei, questa volta non ha pensato a convegni o seminari per gli adulti, ma ha voluto sottolineare la sua missione per i piccoli, bambini e bambine di ogni età, che hanno diritto a vivere la loro infanzia in modo sereno, allegro e gioisoso.

E quindi… cosa c'è di più bello per dei bambini di una mega festa di compleanno? Il teatro si è tramutato in un salone per banchetti, con tavoli colmi di ogni prelibatezza, dolce e salata, in un angolo è apparsa anche una grande macchina per lo zucchero filato… Il cortile si è vestito a festa, con giochi, palloni e due grandi castelli gonfiabili colorati con gli scivoli.

E poi tutto si è riempito di voci, risate, urla di gioia, volti… Più di 180 persone sono venute a festeggiare con noi: i Mondolfieri, sempre al nostro fianco, le insegnanti e le bidelle, i tirocinanti e i ragazzi del servizio civile, i volontari, i vicini di casa, ma anche i compagni di scuola dei piccoli mafaldi con i loro genitori, e i nostri colleghi della Cooperativa. È stato un pomeriggio in allegria e semplicità, che ha fatto sentire Mafalda al centro del mondo, che ci ha fatto sentire accolti in un contesto vivo, caldo e umano.

Prima della torta di rito con le candeline colorate abbiamo voluto, a nome di tutta l’équipe, ringraziare i presenti, che con il loro supporto ci hanno aiutato in questo lungo cammino e hanno contribuito a rendere lieta la permanenza dei bimbi a Mafalda, gli assenti, che ci hanno inviato emozionanti biglietti augurali, e infine i tre presidenti della nostra Cooperativa che si sono succeduti in questi 15 anni: Mauro, Ivana e ora Karim, che hanno creduto in noi e nel nostro modo di lavorare e fare rete. Grazie alla Maestra Ileana per queste sue belle parole: "Alla comunità Mafalda tanti auguri! In questi anni è stata centro promotore di amore, Vangelo incarnato, distributore di cure amorose verso i piccoli e i deboli. Ai miei piccoli alunni ospiti un grande abbraccio e buona festa nel loro nido sicuro."

Ecco che tutti i bambini presenti sono stati invitati a soffiare sulle candeline, un soffio fatto di tanti volti e di tante storie - oggi tutti uniti per dire che i bambini hanno diritto a un mondo a colori!!!

Ricerca volontari per servizio civile

A Borgo Revel si sono aperte le preselezioni per i candidati al Servizio Civile Volontario che svolgeranno servizio presso le seguenti sedi:

  • Comunità Educativa Residenziale Mafalda

  • Casa Famiglia Mondolfiera

  • Scuola dell'Infanzia e Scuola Primaria di Verolengo

La ricerca si rivolge ai ragazzi e alle ragazze dai 18 ai 29 anni, che abbiano la disponibilità di circa 30 ore settimanali nel periodo autunno 2018-autunno 2019, buona volontà e desiderio di arricchirsi come persone.

Il rimborso spese sarà di circa 433,00 euro mensili.

Chi fosse interessato/a può inviare curriculum a mafalda.crescere@gmail.com e/o telefonare allo 011 9188239 per fissare un colloquio.

AAA Due ruote cercasi

Con i primi caldi, i mafaldini abbandonano controller, lego e bambole e corrono in cortile. Scendono dallo scuolabus e si fiondano in giardino, per giocare e divertirsi. I giochi con le ruote sono i prediletti: dai pattini a rotelle ai roller, dagli skateboard ai monopattini, i mezzi di locomozione la fanno da padroni, nonostante tappeti elastici e altalene.

Le regine della mobilità, però, sono le biciclette. Il nostro parco bici è attualmente piuttosto usurato e ci piacerebbe offrire ai nostri piccoli ospiti delle due ruote più robuste e sicure. E allora, per favore, rispolverate le biciclette che sono al fondo dei vostri garage, e contattateci allo 0119188239... Verremo a ritirarle, così voi recupererete spazio prezioso, e noi restituiremo nuova vita alle vostre due ruote tristemente inutilizzate.

Quello che per voi non è più utile può far felice qualcuno dei nostri piccoli!

Mafalda compie 15 anni!

Si chiama Mafalda come l’irriverente protagonista dell'omonima striscia a fumetti realizzata dall'argentino Joaquín Lavado, in arte Quino. Ma non è una bambina, bensì una comunità. Una grande casa piena di giochi e colori nella quale hanno già vissuto una parte della loro infanzia 82 bambini e bambine.

Aperta nel 2003 dalla cooperativa Crescere Insieme, quest’anno Mafalda compie 15 anni. La festeggiamo con un pomeriggio di giochi, animazione e merenda aperto a tutti coloro che desiderano trascorrere qualche ora in allegria. 

Non mancare! C’è bisogno anche della tua mano, anzi del tuo soffio, per spegnere tutte le candeline della torta 🙂

Ci troverai a fare festa sabato 12 maggio dalle 16 in Piazza Cottolengo 1 - Fraz. Borgo Revel, Verolengo (TO). 

Per informazioni:
info@comunitamafalda.org
011 9188239

Scarica la card di invito