Ogni arrivederci contiene una storia

La nostra comunità saluta sempre i bambini che lasciano le sue mura con una storia. Si tratta di una storia molto particolare, perché non si trova sui libri. È la loro storia, trasfigurata dalla fantasia e dall’affetto, per augurare loro un cammino ricco di cose buone.

Questa è la storia di una principessa rosa e di un gruppo di gnomi dispettosi.

“C’era una volta una principessina precisa precisa, di rosa vestita, sorridente e timida, che mangiava solo pasta in bianco, con l’olio ma poco olio. Un giorno la principessa rosa si è avventurata nel bosco per una passeggiata e all’improvviso ha iniziato a provare ad arrampicarsi sul tronco di un albero, ma si è sbucciata un ginocchio. Dei piccoli folletti dispettosi ma tutto sommato simpatici l’hanno curata con un bacino  e un pizzico di polvere magica del coraggio dei leoni. Poi ha incontrato la neve, e le sue delicate manine si sono infreddolite a contatto con l’emozione dei fiocchi ghiacciati. Gli gnomi l’hanno curata con un alito di calore delle tigri del Bengala.

Camminando, si è imbattuta in piccole e strane creature del sottobosco, insetti, lumache, vermicelli, e stranamente li ha osservati con un coraggio da leone che non sapeva di avere… e ha imparato la bellezza di osservare la natura e tutto quello che la circondava (non sapeva che gli gnomi avevano messo nel suo latte del mattino un flaconcino di sete di conoscenza, il cui effetto sarebbe durato a lungo!). Il suo più grande rimpianto, però, era non riuscire più a vedere il cielo azzurro grande come dalla finestrella della torre del suo castello. Un giorno gli gnomi dispettosi hanno lasciato cadere cento gocce di rugiada sulla sua testa, lei ha alzato gli occhi e… il colore del cielo che si fondeva con quello delle fronde degli alberi l’ha rapita e  improvvisamente ha capito che il cielo è in ogni luogo, anche in quelli più inattesi.

Rosa adesso conosce le virtù della vita al castello ma non sa più rinunciare alla fuga nel bosco, perché lì ritrovava se stessa e la vitalità che sprizza dai suoi pori. E perché gli gnometti dispettosi le riservano sempre qualche piacevole sorpresa!

Buon cammino, principessa!”